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Astronomia

Flussi stagionali nelle montagne centrali del Cratere Hale

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I minimi dettagli sono catturati dal potente obiettivo del telescopico di HiRISE.

marteDurante la primavera marziana con l'aumento delle temperature alcuni flussi transitori, scorrono lungo i bordi dei crateri e su altri pendii.

 La fotocamera ad alta risoluzione Experiment High Resolution Imaging Science (HiRISE) a bordo della sonda della NASA Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha acquisito questa immagine il 20 febbraio e mostra i caldi pendii di dell'Hale Crater.

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Queste linee scure, chiamate linee inclinate ricorrenti (LIR o RSL),  potrebbero essere correlate alla presenza di acqua. Secondo Alfred McEwen dell'HiRISE Principal Investigator le RSL in Hale hanno un colore rossastro insolito rispetto alla maggior parte delle RSL forse a causa di composti di ferro ossidato, come la ruggine.Questi minerali ricchi di ferro sono presenti nelle RSL in maggiori quantità o in spessori particolari rispetto al resto della superficie marziana.
Questi minerali ricchi di ferro sono presenti nelle RSL in maggiori quantità o in spessori particolari rispetto al resto della superficie marziana.
" Anche la forza delle firme chimiche varia secondo le stagioni", spiega Lujendra Ojha del Georgia Institute of Technology di Atlanta. "Sono più forti quando fa più caldo e meno evidenti quando fa più freddo".

Le RSL nel Cratere Hale sono anche insolite perché hanno iniziato l'attività molto prima rispetto la maggior parte dei siti RSL nelle medie latitudini meridionali, e sono state ben sviluppate all'inizio della primavera.

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Se le infiltrazioni di acqua provocano RSL nel Cratere Hale devono essere ricchi di sali tanto da abbassare il punto di congelamento significativamente al di sotto del punto di congelamento dell'acqua pura.

Il Cratere Hale non sarebbe estraneo alla presenza di acqua liquida. La sua geologia suggerisce fortemente la presenza di acqua al momento della sua formazione almeno 3,5 miliardi di anni fa in forma di ghiaccio nel sottosuolo ghiaccio che si è sciolto in massa al momento dell'impatto. Il cratere prende  il nome dall'astronomo  George Ellery Hale di Chicago che determinò nel 1908, che le macchie solari sono il risultato dell'attività magnetica.

 A. T.

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