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Tracce di antiche inondazioni su Marte. FOTO

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La superficie, complessa e variegata, racconta la storia di miliardi di anni di attività geologica.

cratere 1 L'Agenzia Spaziale Europea ha pubblicato una serie di foto che mostrano l'ultima affascinante caratteristica geologica del Pianeta Rosso.

La sonda Mars Express sin dal suo arrivo su Marte nel 2003, ha contribuito a determinare la composizione dell'atmosfera, la mappa della composizione minerale della superficie, ha studiato l'interazione tra l'atmosfera e il vento solare, e ha scattato molte foto ad alta risoluzione della superficie. Dopo 14 anni  la sua attività è in pieno svolgimento e rileva ancora particolari interessanti su Marte e il suo passato.

L'ultima scoperta proviene dalla regione Kasei Valles, dove la sonda ha catturato nuove immagini del gigantesco sistema di canyon. Essendo una delle più grandi reti di canali di deflusso sul Pianeta Rosso, questa regione è la prova di una massiccia inondazione che ha avuto luogo miliardi di anni fa. Echus Chasma si trova ad est della regione vulcanica di Tharsis, e a nord del sistema di canyon Valles Marineris, secondo l'ESA. I resti delle inondazioni si estendono fino alle pianure di Chryse Planitia, a circa 3.000 km dalla sorgente.

Una nuova immagine, catturata il 25 maggio 2016, mostra una porzione alla foce di Kasei Valles. Una combinazione di diversi fenomeni tra cui vulcanismo, tettonica e subsidenza nella regione di Tharsis ha portato a diverse uscite ingenti di acque sotterranee da Echus Chasma, che successivamente hanno invaso la regione Kasei Valles intorno a 3.6-3.4 miliardi di anni fa, secondo l'ESA, lasciando segni visibili ancora oggi come quelli riscontrabili sul cratere Worcester. Questo abisso, che si trova nel plateau Lunae Planum, contiene depositi di argilla.

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Il cratere ha assunto l’aspetto di un’isola dai contorni lineari a causa dei diversi livelli raggiunti dalle acque in diversi episodi. Di particolare interesse è stata l'ampiezza di 25 km del cratere Worcester che è riuscito a rimanere intatto nonostante la forza erosiva delle inondazioni. L'aspetto di questo cratere, simile ad un'isola  e le caratteristiche che lo circondano, ci dicono molto sulla regione e la sua storia.  Per esempio, l'isola ha una topografia a gradini, che è probabilmente il risultato della sua interazione con le acque di piena. Dopo l'impatto i detriti si sono spostati intorno al cratere, e l'acqua in movimento li ha spinti a valle, creando una parete rigida rivolta verso Kasei Valles e una parete inclinata finale a partire da esso.

La topografia dell'isola è anche indicativa di variazioni nei livelli d'acqua, o episodi di piena, eventualmente diversi.  C'è anche un cratere più grande che appare in alto a destra dell'immagine, situato su di un altopiano a circa un chilometro dalla pianura sottostante.

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C'è una piccola depressione al suo interno che indica la presenza di uno strato di materiale più sottile, come il ghiaccio, rimasto sepolto dopo l’impatto. Ciò è coerente con i modelli noti di detriti di Worcester, che suggeriscono anche che  la zona era ricca di acqua o ghiaccio d'acqua durante l'alluvione. La presenza di piccoli canali filiali simili in tutto il pianoro sono un'altra indicazione che i livelli d'acqua sono stati diversi nel corso del tempo.

Molti crateri più piccoli sono visibili o attraverso la bocca della regione Kasei Valles, che sembrano avere "code" di materiale espulso. Qui i detriti sembrano essere in gran parte intatti. Ciò suggerirebbe che questi crateri si sono formati dopo l'inondazione, e le eventuali code che si sono formate sono stati il ​​risultato del vento.

Da tutto ciò si può concludere che circa tre miliardi e mezzo di anni fa, la bocca della regione Kasei Valles aveva ancora acqua sulla sua superficie, forse ancora in forma liquida, ma molto probabilmente sotto forma di ghiaccio. L'ttività vulcanica ha poi attivato il rilascio di acque di inondazione che hanno creato detriti e caratteristiche di erosione in tutta la regione.

Ali Dorate

 

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