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Conosciamo gli URAGANI, ecco 10 aspetti che dobbiamo sapere

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Sapete davvero tutto sugli Uagani? Ecco 10 curiosità.

ura 7E' uno degli eventi meteorologici più temuti al momdo, probabilmente il più intenso che un essere umano possa osservare. E' capace di distruggere ogni cosa, di portare venti anche fino a 250-260 km/h, di abbattare alberi, case, pali della corrente elettrica. Un vero e proprio mostro per vastità e potenza, sicuramente il fenomeno più intenso e potente che la natura abbia mai generato.

Stiamo ovviamente parlando dell'Uragano, conosciuto anche come Tifone sul territorio asiatico. Ci sono molte cose di cui parlare riguardo a questo intrigante fenomeno ma, soprattutto, ci sono 10 curiosità che forse, probabilmente, saranno sfuggite a qualcuno. Eccole!

1) L'uragano contiene un'elevata quantità di neve e ghiaccio: sappiamo bene che gli uragani sono sistemi a carattere caldo, che hanno quindi bisogno di calore e umidità per svilupparsi e successivamente per intensificarsi. Tuttavia l'altezza di queste "torri calde" dell'uragano può raggiungere spesso chilometri, andando a raggiungere la troposfera (a volte anche la stratosfera). Poichè la temperatura a quelle quote può scendere fino a -51/-52°C, l'umidità nella parte superiore del ciclone tende rapidamente a trasformarsi in ghiaccio e neve.

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2) l'uragano "respira" aria calda, mentre l'occhio si deforma: l'uragano "inala" l'aria calda dalla superficie del mare. Nelle tempeste più violente possono spesso verificarsi i cosiddetti "cambiamenti di ciclo" intorno all'occhio, una sorta di marcata turbolenza delle nubi. In questa fase, molto spesso, il famoso "occhio del ciclone" tende a deformarsi e spesso a ridurre le proprie dimensioni.

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3) uragani registrati dai sismografi: molto spesso, in presenza di tempeste più forti rispetto al normale, le acque dell'oceano vengono smosse in maniera marcata e in alcuni casi producono onde molto alte che agitano la superficie del mare, creando le conosciutissime Ocean Wave. Queste onde poi, cadendo a gran velocità, scuotono l'ambiente circostante e fanno avvertire questo "rumore" anche sulla terraferma. Solo a metà del XX secolo (dopo numerosi studi) gli scienziati hanno scoperto che la causa dei segnali simici e infrasonici provenienti dal mare erano causati proprio dagli uragano.

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4) nessuno sa esattamente perchè si formano gli uragani: secondo la teoria convenzionale gli uragani si formano quando aria caldo-umida è presente sulla superficie dell'oceano, momento in cui viene a svilupparsi un'area di bassa pressione. Gli scienziati, tuttavia, sono perplessi a riguardo della sola teoria che parla dei moti ascendenti come base fissa per la formazione di queste tempeste.

Tra i fattori che influenzano lo sviluppo degli uragani c'è, ovviamente, il fenomeno del wind-shear, così come l'azione contemporanea delle masse d'aria di vorticità. I ricercatori, però, non escludono che la formazione di queste tempeste possa anche dipendere da altri, sconosciuti motivi scientifici.

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5) il Sahara influenza gli uragani atlantici: se non fosse per il Sahara, molto probabilmente, gli uragani sarebbero assai meno frequenti. Perchè? Il deserto del Sahara si trova vicino all'Equatore, mentre le sue uniche regioni "fresche" e "umide" si trovano nella parte meridionale ed occidentale.

L'aria calda e secca in movimento del Sahara centrale si mescola con quella fresca, dando così luogo ad un vento di provenienza sud-orientale, noto come flusso d'aria africana. Questa corrente tende poi a precipitare in mare aperto ove, in condizioni appropriate, va a genare gli uragani. Quasi il 90% di tutte le tempeste si formano, infatti, proprio in questo modo.

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6) gli uragani emettono enormi quantità di energia: mediatamente un uragano genera 200 volte più energia di tutta la Terra. Il processo di produzione dell'energia avviene, pensate, attraverso la formazione di nuvole e pioggia.

7) gli uragani hanno dei "limiti" rigorosi: l'energia presente in un uragano è qualcosa di incredibile, ma anche loro hanno alcune "regole" fisiche da seguire. A causa dell'effetto Coriolis gli uragano tendono a ruotare in un certo modo. Ma, sempre a causa di questo stesso effetto (così come anche per altri fattori) gli uragani non possono attraversare l'equatore.

Un'altra regola molto importante: se due o più uragani si avvicinano gli uni agli altri non si incontrano e cominciano a ruotarsi intorno. Questo fenomeno viene chiamato "Fujiwara". Quando gli uragani si indeboliscono agitano uno strato superiore di acqua calda del mare, tanto che la parte superiore si alza e l'acqua fredda sale in alto dalle profondità.

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8) gli uragani generano tornado: i tornado si formano quando gli uragani arrivano a terra e iniziano a dissipare la fonte di calore. L'intensità dei tornado è di solito moderata, arrivando ad un massimo di categoria EF-2, ma possono comunque risultare devastanti e localmente mortali.

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9) gli uragani posono mutare e diventare più forti: i cicloni tropicali sono chiamati uragani in Atlantico e tifoni in alcune parti dell'Oceano Pacifico, ma in realtà si tratta pur sempre delle stesse tempeste. Circà la metà di questi sistemi nel Nord Atlantico e quasi un terzo di loro nell'Oceano Pacifico alla fine si trasformano in cicloni extra-tropicali.

Questi cicloni sono sempre più bisognosi di calore e traggono "nutrimento" dalla differenza marcata della temperatura dell'aria. I cicloni extra-tropicali, tuttavia, possono risultare ancora piuttosto pericolosi; ad esempio la tempesta che nel 1991 affondò la nave Andrea Gail e devastato il New England venne investita da un uragano oramai evolutosi in tempesta extratropicale.

Rinaldo Cilli

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