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Attenzione alle linee di CONFLUENZA venti in spostamento sul Tirreno, rischio temporali VIOLENTI sulle regioni tirreniche

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Pericolosa linea di confluenza tra Mar Ligure e alto Tirreno

10702100 717406738342417 3791770924848350177 nLa situazione si fa davvero seria. Con l’affondo dell’estesa saccatura nord-atlantica fino al cuore dell’entroterra desertico marocchino e dell’Algeria centrale, l’avvezione di aria fredda polare marittima, attiva lungo il bordo occidentale della stessa, dopo aver investito la Spagna si è fiondata fino all’Africa nord-occidentale, innescando una circolazione a gomito nell’area sottovento alla catena montuosa dell’Atlante, che sta deterninando più ad est, lungo il ramo ascendente della saccatura, il conseguente richiamo di aria molto più calda e originariamente secca dall’entroterra desertico algerino orientale e dalla Libia occidentale (regione del Fezzan), d’estrazione sub-tropicale continentale.

Sprofondando verso latitudini piuttosto meridionali nell’area sahariana occidentale, grazie alla costante alimentazione di un ramo discendente del “getto polare” che contribuisce ad allungarla fin sull’entroterra desertico algerino occidentale, l’asse di saccatura sta attivando un poderoso flusso pre-frontale, avvettando masse d’aria sub-tropicali continentali che presentano un origine molto più meridionale, poichè risucchiate direttamente dall’arida regione del Fezzan e dai deserti dell’Algeria orientale, attorno i 25° - 24° di latitudine sud.

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Si tratta quindi di masse d’aria davvero calde che risaliranno verso la Tripolitania il Canale di Sardegna, il Canale di Sicilia e il mar Libico. Questo flusso caldo, venendo convogliato lungo il ramo ascendente dell’asse di saccatura, dall’entroterra desertico algerino e libico si spingerà verso il bacino centrale del Mediterraneo, risalendo la penisola italiana sotto forma di sostenuti, anche forti, venti di ostro e scirocco che andranno ad umidificarsi sopra le ancora calde acque superficiali del mar Tirreno, mar Ionio e Adriatico (trasportando aria calda sub-tropicale potranno assorbire un maggior quantitativo di vapore acqueo di una massa d’aria più temperata), arrivando così sulle regioni del centro-nord come tiepidi e umidi venti meridionali che addenseranno una consistente nuvolosità, pronta a dare la stura a precipitazioni diffuse ed intense su quasi tutto il settentrione, in particolare su regioni come la Liguria e i settori prealpini occidentali, fra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia occidentale, proprio lì dove lo “stau” (sbarramento orografico) esercitato dalle catene montuose nei confronti delle umide correnti meridionali acuirà la persistenza delle precipitazioni, costringendo le masse d’aria caldo e molto umide ad ascendere verso l’alto, anticipando il processo di condensazione sotto forma di intense precipitazioni.

Dall’interazione degli umidi venti sciroccali con i rilievi dell’Appennino ligure purtroppo già si stanno producendo nuclei precipitativi piuttosto intensi che già in queste ore stanno arrecando piogge diffuse e forti rovesci, con una maggiore incidenza proprio nell’area compresa fra il savonese e l’imperiese dove piove in modo battente da ore.

Proprio qui il “forcing” orografico eretto dai monti dell’Appennino Ligure e dell’Appennino Tosco/Emiliano, nei confronti dell’umidissimo e instabile flusso da S-SE e Sud, in successiva rotazione da S-SO, favorirà anche l’attivazione di moti convettivi (correnti ascensionali) significativi che agevoleranno la formazione di cumulonembi, forieri di piogge e temporali, pronti ad andare alla deriva verso l’entroterra ligure e il basso Piemonte, dopo essere stati agganciati dai forti venti da SO attivi alla quota isobarica di 500 hpa (circa 5100 metri).


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Ma oltre all’incidenza del “forcing” orografico, nel corso delle prossime ore bisognerà fare attenzione anche allo sviluppo di pericolose linee di confluenza venti (pre-frontali) tra il mar di Corsica e il mar Ligure, fra le intense correnti da SE in risalita dal Tirreno e i più freschi e umidissimi venti da SO, in risalita dal mar delle Baleari, mar di Sardegna e mar di Corsica. Difatti, queste linee di convergenza venti, parallele all'orientamento del flusso pre-frontale, sviluppandosi lungo il margine dell’ampia “Warm Conveyor Belt” che abbraccia ormai l’intero Mediterraneo centro-occidentale, accenderanno vaste aree di forte convenzione, incrementando lo sviluppo di forti correnti ascensionali che alimenteranno lo sviluppo di imponenti “Clusters temporaleschi”, o vere e proprie Squall line pre-frontali, supportate in quota anche dall’intensa vorticità positiva indotta dall’affondo della saccatura e dal “Wind Shear” positivo.

Nella giornata di domani la linea di confluenza, fra venti da SO e SE, traslerà sul medio-alto Tirreno, incentivando lo sviluppo di un intenso “forcing” convettivo fra Sardegna e medio-alto Tirreno che metterà su le condizioni ideali per la formazione di “Clusters temporaleschi” e sistemi temporaleschi a mesoscala, come i “V-Shaped”. Una volta formati in mare aperto alcuni di questi, nel corso della giornata di domani, si muoveranno sulle coste della Toscana, il Lazio e sull’Umbria, apportando fenomeni localmente intensi che potranno assumere carattere di nubifragio, venendo accompagnati da elevati indici di rain/rate e intensa attività elettrica.

Daniele Ingemi

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