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Analisi Tropo-Stratosferica

Febbraio 2015: freddo o molto freddo? - aggiornamento 07/02/2015

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Vortice Polare su Adriatiche e Sud. Dopo metà mese possibile fase AO- prolungata.

europa anomterm 06022015cN.B. Il seguente articolo rappresenta un'analisi su base troposferica e stratosferica delle condizioni meteo-climatiche previste per il mese di febbraio.

In base ai nuovi dati analitici oggettivi che verranno man mano in nostro possesso, seguiranno aggiornamenti periodici.


Analisi precedenti:


Osservazioni generali

La fase di stato negativo da parte dell'Arctic Oscillation (abbr. AO) è stata più duratura di quanto previsto nello scorso editoriale. Questo a causa del warming stratosferico giunto anche se in forma iniziale e solo parzialmente al suolo, dopo aver lungamente stazionato in quota.

Tuttavia a breve esso traslerà di nuovo brevemente in campo positivo (Figura 1), a causa di un momentaneo riposizionamento del campo di massa del Vortice Polare Troposferico (abbr. VPT) sull'area di pertinenza naturale polare, con annesso centro di massa in prossimità del Polo Nord geografico.

Stessa sorte toccherà dunque alla North Atlantic Oscillation (abbr. NAO), anch'essa spinta in campo positivo.

Le incertezze sull'evoluzione a lungo termine di una AO stabilmente in campo negativo, seppur ancora alimentate da una forte volatilità riscontrata nei modelli specialistici di quest'anno e quindi da una bassa abilità predittiva nel medio-lungo termine, risultano mitigate dall'effettivo arrivo al suolo, in atto sulle zone polari, dei continui warming stratosferici verificatisi nel mese di gennaio, nonchè da altri fattori climatici su larga scala che vedremo più avanti.

aoindex7feb2015Figura1 - L'Arctic Oscillation attualmente in campo negativo tornerà momentaneamente in campo positivo.

Nell'alta atmosfera il Vortice Polare Stratosferico (abbr. VPS), seppur ancora perturbato a causa dell'attuale residua scaldata (warming), seguita dopo altre all'evento di improvviso riscaldamento stratosferico (Sudden Stratospheric Warming - abbr. SSW), che ha raggiunto il suo picco all'incirca intorno all'8-10 gennaio 2015, tenderà nel corso dei prossimi giorni a subire un rapido raffreddamento (cooling) (Figura 2, immagine destra), che decreterà il ritorno in campo positivo dell'AO in alta atmosfera.

Permane tuttavia un leggero impulso d'onda sul comparto Pacifico che concorre a mantenere il campo di massa del VPS leggermente decentrato sul comparto Euroasiatico (Figura 2, immagine sinistra).

temp geo 10hPa agg7feb2015Figura 2 - 10 hPa, il Vortice Polare Stratosferico va incontro a un rapido raffreddamento. Il campo di massa resta leggermente decentrato sull'Eurasia.

Condizioni meteorologiche emisferiche

Sul continente nordamericano continua la quasi permanente fase fredda stagionale seppur con minori apporti nevosi, che vede attualmente solo l'ovest continentale sopra media termica nel comparto centrale e meridionale. Sullo stesso versante anche il Nord Pacifico e l'Alaska risultano pesantemente sotto media termica. Nel corso dei prossimi giorni l'Anticiclone del Pacifico avrà modo di ergersi ulteriormente verso nord a formare un possente anticiclone di blocco (Alaska high pressure ridge), apportando in loco temperature notevolmente sopra norma, fatta eccezione per l'estremo Nordovest. Tutta la parte centrale e orientale del continente nordamericano risulterà invece pesantemente sotto norma termica sino agli stati più meridionali del Golfo del Messico. Non sono però previsti importanti eventi nevosi. Vedi immagine sottostante.

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In Europa, attualmente, un marcato sotto-media termico interessa i territori occidentali, quelli orientali balcanici e parte della Russia Europea. Leggermente sotto-media l'Italia e il Regno Unito, mentre appaiono sopra-media la Scandinavia e l'Europa sud-orientale. Da notare il possente Rex Block ( resistente figura altopressoria posta verticalmente al di sopra di una sottostante figura depressionaria) che dal nord del Regno Unito è esteso sino alla Groenlandia meridionale. Vedi immagine sottostante.

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Nel corso della prossima settimana, il rex block in area britannica abbasserà di latitudine il suo promontorio, aumentando allo stesso tempo la sua estensione lungo i paralleli. Tale configurazione comporterà una sostanziale copertura altopressoria totale dell'Europa. Il Getto Polare costretto a scavalcare il vastissimo promontorio ridiscenderà ad oriente dello stesso per dirigersi profondamente verso sud, andando così a interessare con i suoi effetti gelidi e nevosi la Penisola Balcanica e l'estrema Europa meridionale. Mentre i territori sotto copertura anticiclonica godranno sostanzialmente di un generale sopra-medio termico, quelli esposti ai moti retrogradi freddi stazioneranno in un campo termico al di sotto dei valori stagionali. Nell'immagine sottostante, si evidenzia come l'affondo artico si spingerà profondamente in territorio nordafricano, sulla Turchia, sul Medio Oriente e sull'Arabia settentrionale.

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Come esposto ad inizio articolo, entro la metà del mese di febbraio è confermato un più continuativo stazionamento dell'Indice AO in campo negativo, con ripetute occasioni per affondi del Vortice Polare a latitudini temperate. Cosa quest'ultima che i modelli troposferici ancora non inquadrano nelle proiezioni a lungo termine, ma che col passare dei giorni dovrebbe essere proposta con più frequenza.

Un ruolo preponderante in quest'ottica verrà giocato dai persistenti campi di massa depressionari alle alte latitudini ( Baffin e Kara), che qualora persistessero, manterrebbero in campo positivo o neutro il valore della North Atlantic Oscillation (NAO) e potrebbero di conseguenza condizionare il valore dell'Arctic Oscillation (AO), mantenendolo non troppo negativo, rendendo così meno incisivi gli affondi del Vortice Polare verso Sud.

Questa eventualità è di primaria importanza e dovrà perciò essere tenuta attentamente sotto osservazione.

Sviluppi nel breve-medio termine

La propagazione verso il basso delle condizioni negative dell'AO in Stratosfera, indotte dal SSW di inizio mese, è in fase solo iniziale e ha cominciato ad influenzare più significativamente la circolazione troposferica, mentre gran parte dei warming accumulati continuano ancora la loro lenta discesa verso il suolo. Gli attuali valori negativi dell' AO troposferica, vireranno temporaneamente verso la fase positiva, per poi tornare dopo la metà del mese di febbraio più costantemente verso quella negativa.

Un più deciso raffreddamento del VPS alle quote alte e medie della Stratosfera è ormai alle porte. La sua comparsa conferirà una decisa ripresa di vorticità al VPS (Vortice Polare Stratosferico), caratteristica indispensabile a spingere verso il suolo le anomalie termico-bariche derivate dai ripetuti fenomeni di perturbazione subiti nel tempo dal VPS stesso, primo dei quali il Minor warming di inizio gennaio e che sarebbero necessarie all'AO troposferica per passare più decisamente, nonchè in maniera più continuativa in campo negativo.

Ma veniamo al breve e medio termine in maniera più specifica.

Nel breve termine, all'inizio della prossima settimana, prenderà corpo una fase maggiormente fredda rispetto a quella seppur nevosa attuale, caratterizzata però da copertura anticiclonica sulla gran Parte del Paese, fatta eccezione per il medio e basso Adriatico, il Sud e la Sicilia, dove la neve farà la sua comparsa anche a quote molto basse e localmente al piano, richiamando così in parte alla memoria, la fredda e nevosa fase finale del mese di dicembre scorso.

Il medio termine vedrà un ulteriore rinforzo della copertura altopressoria sul Paese, con mitigazione delle temperature durante il giorno e maggiore dispersione termica notturna da irradiazione verso l'alto. Le occasioni per deboli precipitazioni diverranno così estremamente episodiche e legate soprattutto a fattori microclimatici locali.

Sviluppi futuri

Importantissimi i fattori climatici su larga scala di fine stagione, che potrebbero influenzare pesantemente Troposfera e Stratosfera, spingendo l'inverno ben oltre la fine del mese di febbraio e traghettandolo a pieno titolo e in maniera perdurante nel mese di marzo.

1- la MJO dovrebbe transitare col trascorrere del tempo in fase 7 e 8 (vedi immagine sottostante), fattore favorevole per uno stato negativo dell'Arctic Oscillation.

Mjo 7 8 feb2015gif

 

2- La QBO in fase negativa continua ad aumentare di intensità a 50 hPa, dopo aver raggiunto un picco alla 30 hPa nel mese scorso. I venti occidentali sono già riapparsi a 10 hPa ed hanno iniziato la loro lenta discesa per raggiungere la Stratosfera tropicale ed intervenire ad invertire la direzione dei venti stratosferici, ristabilendo la predominanza dei westerlies sugli attuali easterlies.

Tuttavia proprio a causa dell'avvicinamento dei venti orientali (QBO-) alla tropopausa, l'energia delle onde planetarie continua ad essere anomala e diretta verso la Stratosfera polare, ad indurre ulteriori perturbazioni (final warming) al VPS (Vortice Polare Stratosferico).

Entrambi i fattori climatici su larga scala appena citati, portano a prospettive per un'AO stabilmente negativa, ulteriormente supportata dalla letteratura ufficiale al rigurado della Stratosfera, che vorrebbe una forte persistenza di Arctic Oscillation in campo negativo dopo il verificarsi di un episodio di SW (Stratwarming).

 

Conclusione

Non insorgendo nuove evidenze emisferiche contrarie, ribadiamo per l'ennesima volta quanto già enunciato in tutte le precedenti analisi:

- La classificazione ufficiale da parte della WMO (World Meteorological Organization), inquadra l'episodio di SSW di inizio gennaio come "episodio minore" (Minor SSW).

Tuttavia nell'ambito dello stesso è stata certificata una particolare anomalia, rappresentata da un record giornaliero di temperatura calda (daily-record warm temperature) della calotta polare stratosferica a 10 hPa, riconducendolo quindi ad un evento significativo nella Stratosfera.

Tale eccezione, a detta di alcuni tra i maggiori centri di monitoraggio e previsione dell'Arctic Oscillation (AO) accreditati dalla WMO, potrà nel corso del mese di febbraio dare inizio a una fase negativa della stessa Arctic Oscillation perdurante per un periodo di 1-2 mesi.

Nel prossimo editoriale, come annunciato ad inizio articolo, aggiorneremo la situazione in base ai nuovi dati analitici oggettivi in nostro possesso.

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Luciano Serangeli

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