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Analisi Meteorologica

In cammino verso la PRIMAVERA: primo AGGIORNAMENTO

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In cammino verso la primavera, mettiamo assieme qualche tassello

1.5Mancano undici giorni all'inizio della primavera meteorologica che prenderà ufficialmente il via il primo di Marzo. Cerchiamo allora di mettere insieme qualche tassello e iniziare un'indagine preliminare al riguardo.

Facendo un piccolo preambolo su quello che è accaduto nel corso della stagione invernale, si può affermare che lo schema configurativo è stato tutto sommato molto simile, anche se non del tutto uguale a quello del 2013/2014

Continua a persistere una PDO positiva e molto ben strutturata sul Pacifico centro-settentrionale. La PDO ( Pacific Decadal Oscillation ), può essere considerata come una sorta di "dipolo" caldo/freddo che coinvolge le temperature marine di superficie.

pdo warm coolLa fase calda della PDO , mostra come le anomalie negative delle temperature marine di superficie, si trovino nella porzione centro occidentale dell'Oceano Pacifico, mentre quelle positive a ridosso delle coste più occidentali del Canada e appena al di sotto dell'Alaska.

(Nell'immagine potete osservare i due schemi, sia nella fase calda, che nella fase fredda di tale indice con le seguenti conseguenze)

 PDO MPI

Per quanto riguarda invece la situazione presente sul Pacifico Equatoriale, continua a persistere una condizione da Enso neutro. Da notare, la presenza di un'anomalia di 1 °C superiore al normale nella regione NINO4, che potrebbe essere il preavviso di un futuro evento di El Niño Like.

Da notare poi la strutturazione delle anomalie presenti sull'Atlantico settentrionale, che favoriscono l'instaurarsi di una NAO positiva. Tuttavia, nel corso di questa stagione invernale, AO e NAO si sono dimostrati indici non attendibili per le sorti dell'inverno dell'America orientale, in quanto si sono invece materializzati ripetuti affondi del Vortice Polare fin sulle latitudini subtropicali, eventi tipici questi, di una forte fase negativa di entrambi gli Indici Climatici.

Andiamo ora ad esaminare la copertura nevosa nell'Emisfero Settentrionale:

L'innevamento del Nord America è ancora una volta vicino a valori decennali-bassiIl manto nevoso è relativamente esiguo in tutta l'Eurasia. L'attuale fase fredda che sta colpendo le aree centro-orientali degli Stati Uniti, dovrebbe portare a una rapida espansione della copertura nevosa, estendendola proprio sulle aree centro-orientali degli Stati Uniti.

Il manto nevoso è estremamente basso negli USA occidentali e sarà assai improbabile assistere ad una sua estensione nel corso delle prossime settimane, viste le anomalie positive di temperatura presenti in questi giorni.

Il manto nevoso più diffuso negli Stati Uniti orientali dovrebbe contribuire a rafforzare il freddo associato a future discese artiche. La copertura nevosa potrebbe espandersi anche in tutta l'Eurasia, con l'arrivo di temperature più fredde, in particolare attraverso l'Asia centrale, grazie al previsto stazionamento di un lobo del Vortice Polare il loco.

Figure11l

Per quanto riguarda il Vortice Polare, nella giornata di ieri è stata raggiunta la soglia NAM +1.5.

1.5

Calo

La struttura stessa del Vortice Polare continuerà ad essere condizionata nelle prossime settimane da AO e NAO positive.

Considerando ciò e tornando alla questione del NAM, ricordiamo che stando alla letteratura di tale indice teleconnettivo, si dovrebbe andare verso una forte stabilizzazione del Vortice Polare Stratosferico, che successivamente si propagherà verso il sottostante Vortice Polare Troposferico

Sarà proprio la forte stabilità del Vortice Polare Troposferico a determinare valori positivi dell'Indice AO di quello NAO. Si tratterà quindi, qualora confermati i dati appena esposti, di un condizionamento che potrebbe influire sulla prima parte della stagione primaverile

Sempre seguendo le indicazioni della letteratura descrittiva di tale Indice Climatico (teleconnessione), si potrebbe assistere a condizioni atmosferiche stabili alle medie e basse latitudini, per un periodo che potrebbe protrarsi fino ai 60 giorni.

Nei grafici precedenti avete potuto notare il forte raffreddamento stratosferico attualmente in atto. Lo schema configurativo atmosferico associato di solito a tale tipo di situazione è il sottostante, ovvero quello di NAM positivo, con Vortice Polare compatto in sede artica alle alte latitudini e anticicloni subtropicali in espansione verso le medio-alte latitudini.

NAM positivo mpi

Concludendo ecco le prime impressioni generali sulla primavera entrante:

Come accennato in un editoriale precedente riguardo il pattern configurativo per i prossimi giorni, non si esclude nella prima parte di Marzo e quindi nella primissima fase di primavera meteorologica, una maggiore invadenza delle onde verticali, in grado di poter dare vita a qualche ricaduta invernale sul comparto europeo, più marcatamente fredda sui territori settentrionali e orientali del Continente.

Guardando oltre oceano, non si esclude, per quanto riguarda invece gli USA, la possibilità di nuove ondate di gelo specie sulla East Coast, che potrebbero condizionare anche le prime settimane del mese di marzo e quindi, anche in questo caso, la primissima fase della primavera meteorologica.

Quindi complessivamente una primissima parte turbolenta della primavera (inizio marzo), caratterizzata da un momentaneo cedimento del Vortice Polare, nella quale si potrebbe assistere ad un periodo più dinamico e a tratti anche freddo, alla quale dovrebbe poi seguire una seconda parte che potrebbe risultare tutto sommato mite

Ritorneremo più in la su questo discorso.

L'attuale analisi è stata elaborata in base ai dati sinora a nostra disposizione e potrebbe essere soggetta a successivi cambiamenti. Per ora essa rappresenta un primo quadro analitico di base e una linea generale di tendenza che verrà aggiornata strada facendo con l'acquisizione di nuovi dati oggettivi.

Emanuele Valeri

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