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Da potente CICLONE tropicale di 4^ categoria a mansueta tempesta tropicale, NILOFAR si avvicina al Gujarat perdendo forza

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Il ciclone "Nilofar" raggiunge le coste fra Pakistan e India.

nilofar a2014300 0910 2km 0Dopo essersi trasformato in un pericoloso ciclone tropicale di 4^ categoria Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti violentissimi che hanno lambito i 220 km/h nel bel mezzo del mar Arabico settentrionale, “Nilofar” spostandosi verso nord, a debita distanza dalle coste orientali dell’Oman, ha scaricato tutta la sua furia, in termini di piogge torrenziali e venti di tempesta, in mare aperto.

I violentissimi e turbolenti venti ciclonici, spazzando una ristretta area di mare ad est delle coste dell’Oman, hanno sollevato ondate di “mare vivo” davvero imponenti, alte anche più di 7-8 metri, ma con “Run-Up” anche superiori a pochi di chilometri dal passaggio dell’occhio centrale del ciclone, che hanno creato notevoli difficoltà alla navigazione marittima sul mar Arabico.

Eppure malgrado il passaggio del nucleo centrale della tempesta in mare aperto non sono mancati gli effetti indiretti del suo passaggio lungo le coste omanite orientali. Muovendosi verso nord e nord-nord/est i fortissimi venti da NE e E-NE, attivi sul bordo nord-occidentale del ciclone, sono riusciti a sospingere un imponente moto ondoso in direzione delle coste dell’Oman orientale, dove si sono verificate forti mareggiate da onda lunga, da E-NE.

nilofar-intensifies-into-severe-cyclone-in-pakistan-karachi-1414449073-7008Nella giornata di mercoledì 29 Ottobre 2014 ondate davvero imponenti, in uscita dal bordo settentrionale del ciclone tropicale, si sono abbattute lungo le coste orientale dell’isola di Masirah, e sulle coste omanite orientali, nel tratto compreso fra il Golfo di Masirah e Capo Al Hadd, dove l’imponente moto ondoso ha intorbidito le cristalline acque che caratterizzano il paesaggio costiero del Sultanato, smuovendo buona parte della sabbia presente sui bassi fondali.

In particolare nel tratto di costa a sud di Capo Al Hadd si sarebbero verificate le mareggiate più intense, con ondate alte anche più di 4 metri che si sono spezzate rumorosamente sui bassi fondali sabbiosi che contraddistinguono i litorali del Sultanato. Come previsto “Nilofar”, dopo essersi spinto sopra i 20° di latitudine nord, avvicinandosi ad un ambiente molto ostile, circondato lungo i suoi lati da aria molto secca d’estrazione desertica, ha da subito cominciato a perdere forza.

L’iniezione in quota di masse d’aria maggiormente secche, da Ovest, provenienti dalla bassa penisola Arabica, hanno accelerato il decadimento del sistema ciclonico. L’intrusione dell’aria molto secca in quota dai deserti della penisola Arabica e l’intenso “Wind Shear” in quota hanno contribuito a tagliare di netto la convenzione attorno il nucleo centrale di “Nilofar”, favorendo un rapido declassamento del sistema, che proprio nelle scorse ore si è ridotto allo status di semplice tempesta tropicale, pronta a minacciare l’area delle foci dell’Indo, lungo l’area di confine fra il Pakistan sud-orientale e l’India sud-occidentale, dove effettuerà il “landfall” nel corso della mattinata di domani, apportando forti rovesci di pioggia e temporali anche intensi, che potranno scaricare dai 50 mm ai 90 mm nelle zone limitrofe al “landfall”, fra l’area delle foci dell’Indo e il Gurajat.

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Si tratterà di precipitazioni non particolarmente abbondanti, incapaci di produrre effetti significativi sul territorio. L’avvento dell’aria molto secca dai deserti della penisola Arabica inibirà le precipitazioni prodotte dai resti dell’ormai ex ciclone, dissipando buona parte del contenuto di umidità che lo stesso aveva incamerato nei giorni scorsi durante il passaggio sopra le calde acque superficiali del mar Arabico.

Le piogge più intense, per lo più sotto forma di rovescio o temporali, dovrebbero colpire la parte nord-occidentale dello stato indiano del Gujarat, dove “Nilofar” approderà come semplice depressione tropicale, in lento colmamento in quota, con un vortice ciclonico attivo nella media troposfera che supporterà una attività convettiva ormai sparsa e disorganizzata che si limiterà allo statodel Gujarat.

Daniele Ingemi

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