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Passaggio di Venere sul disco solare, manca poco al 5 giugno. Dettagli e storia dell'evento!!!

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veneresoleTra il 5 e il 6 giugno Venere passerà davanti al Sole. Il fenomeno non si ripeterà più fino all'11 dicembre 2117. Salvo miracoli della scienza, nessuna delle persone oggi viventi, neppure chi è nato nel 2012 ha qualche seria probabilità di vedere nel 2117 il vistoso "neo" del pianeta mentre attraverserà il disco solare. Molti di noi invece hanno avuto la fortuna di assistere al transito dell'8 giugno 2004.

Nel 2004 l'Italia fu favorita: si poté osservare l'intero transito di Venere davanti alla nostra stella, che iniziò alle 7,13 (ora estiva) e terminò alle 13,26. Questa volta non saremo altrettanto fortunati. Benché il transito del 5-6 giugno 2012 duri 6 ore e 40 minuti (quasi mezz'ora più che nel 2004) potremo vederne soltanto l'ultima fase, quando Venere uscirà dal disco solare, e bisognerà alzarsi presto perché alle 6,50 (ora estiva) tutto sarà finito.

Inoltre sarà necessario che l'orizzonte a nord-est sia sgombro da foschia perché a quell'ora il Sole sarà di poco sopra l'orizzonte. Il diametro del dischetto nero di Venere sarà all'incirca un trentesimo di quello del Sole e la sua superficie un millesimo. Poiché il transito inizierà alle 22,10 (Tempo Universale, cioè ora di Greenwich) e terminerà alle 4,50, nella fase iniziale il fenomeno interesserà soprattutto l'Oceano Pacifico, per poi avviarsi alla conclusione sull'Atlantico.

Il Nord America è la regione della Terra dove l'osservazione sarà migliore, e infatti le agenzie di viaggi hanno organizzato molte spedizioni, puntando soprattutto alle terre dei Navajos, nella Valle dei Monumenti, Arizona.

Il transito del 5-6 giugno di quest'anno conclude un ciclo di 243 anni iniziato il 9 dicembre 1874. Il ciclo, dovuto alla geometria dell'inclinazione delle orbite della Terra e di Venere (il pianeta deve trovarsi vicino all'intersezione, o "nodo", del piano della sua orbita con il piano dell'orbita terrestre) produce una doppia periodicità: Venere passa davanti al Sole due volte nell'arco di 8 anni, poi è necessario attenderne 105 e mezzo o 121 e mezzo perché si verifichi nuovamente una coppia di transiti separati di 8 anni. Il risultato è che si hanno quattro transiti in 243 anni, due a dicembre e due a giugno.

Al passaggio del 9 dicembre 1874 sono seguiti quello ravvicinato del 6 dicembre 1882 e quello di 121,5 anni dopo l'otto giugno 2004. Dopo quello di quest'anno si torna a dicembre nel 2117 e nel 2125, per poi passare a giugno nel 2247 e 2255.

Il primo a calcolare un transito di Venere davanti al Sole fu Keplero nelle sue "Tabulae Rudolphinae". L'astronomo francese Pierre Gassendi (1592-1655) cercò invano di osservarlo il 6 dicembre 1631: il calcolo di Keplero era impreciso, il transito avvenne quando in Europa era notte, il Sole si levò su Parigi mezz'ora dopo l'uscita di Venere dal disco del Sole. Inoltre a Keplero era sfuggito che un altro transito si sarebbe verificato otto anni dopo, nel dicembre 1639. Fu questo il primo transito realmente osservato. Ci riuscì, sia pure parzialmente, l'inglese Jeremias Horrox, nato nel 1619 e morto per una infezione ad appena 22 anni. Visse tuttavia abbastanza per vedere Venere uscire dal disco solare osservando da Hoole, non lontano da Liverpool.

Ci riuscì fortunosamente. Aveva rifatto i calcoli di Keplero, correggendo le sue Tavole, e aveva predisposto un telescopio in modo da proiettare il disco solare in una stanza buia. Considerata l'incertezza della previsione, iniziò le osservazioni domenica 4 dicembre di buon mattino. A mezzogiorno, non avendo notato alcun "neo" sul Sole, andò a svolgere la funzione domenicale in chiesa. Ritornato verso le 15 nella stanza buia, provò una grande gioia nel vedere sulla fotosfera il dischetto nerissimo di Venere e poté ancora seguirlo per circa mezz'ora.

Di seguito l'immagine con la previsione su quali zone vedranno l'evento e il video del passaggio di Venere davanti al disco solare del 2004

transito venere

Vincenzo Ficco mpi end

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