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Astronomia

La luce zodiacale di Aprile

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Si rinnova l'appuntamento con questo suggestivo fenomeno astronomico.

Luce ZodiacaleLe notti a cavallo tra la fine di Marzo e la metà del mese di Aprile, se caratterizzate dall'assenza della Luna piena, o anche del suo ultimo quarto, in cielo, si prestano bene all'osservazione della luce zodiacale, guardando verso occidente una volta che le ultime luci del tramonto sono svanite.

Ma andiamo per gradi: in primis, cos'è questa Luce Zodiacale di cui parliamo? 

In poche parole, è una debole luminosità (percepibile solamente sotto cieli perfettamente bui) che appare lungo la linea dell'eclittica, ovvero il percorso che il Sole compie in un anno lungo la sfera celeste, vista dalla Terra. Questa luminosità viene generata dal riflettersi della luce solare su particelle minuscole che compongono la nuvola zodiacale, una regione dello spazio presente sul piano del nostro Sistema Solare.

Ci sono stati lunghi dibattiti nello scoprire da dove provenissero queste particelle, con teorie che proponevano le stesse come il risultato di scontro tra asteroidi nella fascia tra Marte e Giove, o altre che invece sostenevano la loro appartenenza a code 'staccate' dai loro nuclei cometari. Nel 2010 però, uno studio di David Nesvorny e Peter Jenniskens attribuì la sua genesi, dopo lo sviluppo di un modello di simulazione, alla frammentazione di nuclei di comete nei dintorni della regione dei giganti gassosi. Queste contribuirebbero alla presenza dell'85% delle polveri cosmiche che vanno a generare la luce zodiacale.

Zodiacal Light

(Credit Image: ESO)

Ovviamente, si dovrà essere il più lontano possibile dalle luci di una qualsiasi città. Preferibilmente la montagna è il luogo migliore da dove tentare delle osservazioni (a titolo di esempio la foto allegata poco sopra, presa dagli altipiani delle Ande in SudAmerica), meteo permettendo ovviamente, dato che saranno necessari cieli limpidi per tentare di localizzarla.

Comunque, non bisogna aspettarsi di vederla 'apparire' all'improvviso. C'è da dare del tempo ai nostri occhi per abituarsi con il passare dei minuti all'oscurità che avanza dopo il tramonto, in questa stagione. Tutto il contrario invece se si tenta di osservarla in autunno, quando invece precederà il sorgere del Sole, a cavallo dell'equinozio. Proprio in riferimento a questa stagione infatti sorge la leggenda islamica che la nominò 'Falsa Alba', e che veniva utilizzata per assicurare che le preghiere del mattino fossero eseguite negli orari più adeguati dai fedeli della religione.

Giuseppe Petricca - MeteoPortaleItalia

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