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Dopo un’estate non troppo rovente i GHIACCIAI ALPINI hanno iniziato la stagione di accumulo in buona forma

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Dopo un’estate non troppo rovente i GHIACCIAI ALPINI hanno iniziato la stagione di accumulo in buona forma.

solda2Siamo ormai nel pieno della stagione autunnale e volgendo l’attenzione sullo stato di salute dei nostri ghiaccia alpini, possiamo essere positivi. La primavera contraddistinta da numerose saccature nord-atlantiche hanno favorito cospicue nevicate oltre i 2500-2800 metri facendo registrare un ulteriore incremento del manto nevoso che ad inizio estate si presentava ben oltre la media su gran parte degli apparati.

In particolare i settori alpini centro-occidentali hanno goduto di una quantità di neve sopra il ghiaccio anche di 6-8 metri con frequenti accumuli valanghivi che hanno contribuito ad accumulare neve all’interno dei canaloni e nelle conche di accumulo nivale.

Durante le ultime estati tuttavia, nonostante si fosse partiti con tanta neve, poi le frequenti fiammate africane hanno spesso vanificato una buona stagione, facendo giungere ad inizio autunno molti apparati in grande sofferenza e quasi privi di nevato.

Quest’anno invece la situazione è stata ben diversa, infatti la quasi totale presenza dell’anticiclone delle Azzorre, ha determinato valori termici più consoni alle medie, favorendo una molto più lenta fusione del manto nevoso specie oltre i 3100-3200 metri di quota.

Inoltre qualche breve saccatura in transito da nord, ha favorito brevi spolverate di neve fresca in luglio e settembre fermando per qualche giorno l’ablazione.

Con ottobre, grazie alla moderata ondata di freddo che ha investito le regioni alpine e settentrionali tra l’11 e il 14, favorendo nevicate che localmente si sono portate anche attorno ai 500-700 metri, la stagione di ablazione può considerarsi definitivamente conclusa.

Ad oggi tutti gli apparati si presentano coperti da un continuo strato nevoso che varia dai 60 ad oltre 1 metro.

Per la gioia degli appassionati di sci e snowboard, grazie proprio alla buona quantità di neve presente in quota, questo fine settimana si potrà tornare a sciare sulle piste del Presenna, sopra il Passo del Tonale, mentre ormai da settimane si scia anche in Val Senales.

Ottima la situazione su gran parte dei comprensori sciistici dei ghiacciai austriaci come il Pitztal, Kauntertal, Hintertux e il vicino Stubaigletescher.

Nella foto le piste da sci si Solda che si trova a 1900 metri sotto le imponenti pareti dell’ Ortles e Gran Zebru; anche qui grazie alle basse temperature che hanno permesso l’entrata in funzione dei cannoni si inizierà a sciare oltre i 2600 metri da sabato 26 ottobre.


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