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Curiosità e particolarità meteorologiche

Spettacolare CICLONE con caratteristiche tropicali sferza la Sicilia, venti da URAGANO e piogge torrenziali

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Magnifico ciclone dalle caratteristiche tropicali lambisce la Sicilia

10348195 10204322535680997 7700281657923714184 nIl particolare contesto configurativo, caratterizzato dall’affondo di una profonda ed estesa saccatura di tipo “V-Shaped Through”, andata in “Stretching” per la forte azione di blocco esercitata dal possente anticiclone da giorni preesistente sul mar Nero, e le notevoli fonti energetiche fornite dalle ancora caldissime acque del Mediterraneo, sono stati i veri elementi scatenanti della spettacolare ciclogenesi tropicale che per oltre 24 ore ha tenuto col fiato sospeso maltesi e siciliani.

L’avvezione di vorticità positiva, molto intensa a ridosso della Tunisia, innescata dalla fase di “Stretching”, ha difatti innescato la vera miccia ciclonica, facendo invorticare la piccola depressione a mesoscala orografica, nata per un semplice “forcing” orografico eretto dai monti dell’Atlante algerino al flusso pre-frontale meridionale che risaliva il bordo ascendente della “V-Shaped Through”.

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Da qui l’intero sistema ciclonica, scorrendo molto lentamente sopra le calde acque del Canale di Sicilia occidentale, nel tratto antistante il golfo di Gabes, ha avuto tutto il tempo di incamerare un ingente quantità di calore latente, che oltre a far scoppiare l’attività convettiva attorno il minimo centrale, ha accentuato la fase di transizione, da sistema “baroclino”, ad una circolazione caratteristica in un ambiente “barotropico” (proprio come ai tropici).

Coadiuvata in quota da elevati valori di vorticità potenziale isoentropica, che hanno fatto velocemente roteare il ramo più meridionale dell’occlusione distesa sull’Italia centro-meridionale, la ciclogenesi, dopo essersi staccata dal ramo occluso, già nel corso del primo pomeriggio di ieri, poco dopo le 12 UTC, presentava caratteristiche simil tropicali (sistema sub-tropicale ibrido), visto che la convezione era già molto profonda negli immediati dintorni dell'occhio che andava sempre più a chiudersi a riccio.

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Segno inequivocabile che il sistema aveva già piena autonomina, e si autoalimentava dal calore latente sprigionato dalle acque del Canale di Sicilia, il quale a sua volta creava ulteriore calore tramite la convenzione, davvero molto profonda. Subito dopo la rapida evoluzione in un “TLC” il sistema, dotato di una impressionante forza centrifuga che ha permesso lo sviluppo di bande nuvolose spiraliformi attorno l’occhio, ha seguito prima una traiettoria est-sud-est, transitando da Pantelleria verso Lampedusa e Linosa, dove ha portato un rapido tracollo della pressione accompagnato da venti di tempesta, che nelle raffiche più violente hanno toccato i 135 km/h a Lampedusa, poi virato verso est-nord-est in direzione di Malta, dove è transitato con il suo spettacolare occhio, portando dietro di se autentiche bufere di vento che hanno raggiunto l’intensità di uragano di 1^ categoria Saffir-Simpson nelle raffiche più intense, con folate davvero violente che hanno raggiunto i 152 km/h nella stazione di Bagibba, nella parte nord di Malta.

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 Il picco più elevato fino ad ora registrato sulla terra ferma. I venti medi sostenuti però, pare, non siano stati sufficientemente omogenei da toccare una media sostenuta da uragano, rendendo il sistema un vero “medicane” (uragano Mediterraneo). Probabilmente, durante il passaggio da Lampedusa a Malta, solo lungo il bordo più meridionale della tempesta, in mare aperto, lì dove agivano i fortissimi venti da Ovest e O-NO, si saranno registrati venti medi prossimi allo status di uragano di 1^ categoria per un paio di ore, nell’area ad appena 40 km dall’occhio.

Subito dopo essere passato su Malta il sistema, a causa anche della formidabile forza centrifuga sprigionata, ha cominciato a piegare verso nord-nord/est, risalendo a largo delle coste ioniche della Sicilia, passando vicino Capo Passero nel corso della serata di ieri. Durante la risalita verso nord-nord/est sul territorio isolano, lambito dal quadrante occidentale del “TLC”, sono stati rilevati venti forti con raffiche fino a 50 nodi all’imbocco del porto di Siracusa e all’aeroporto Fontanarossa di Catania.

Nella notte, venti di burrasca forte, da N-NE, fino all’intensità di tempesta, accompagnati da piogge intense, rovesci temporaleschi e mareggiate, hanno sferzato le province di Siracusa e Catania, per effetto dello stazionamento del ciclone a circa 30 chilometri dalla costa. Il vento forte, che entrava sulle coste della Sicilia orientale con una componente fra N-NE e Nord, ha causato, inoltre, 20.000 disalimentazioni elettriche nel siracusano e nel catanese, al momento in via di risoluzione, mentre mareggiate e frane hanno interrotto, in alcuni tratti, la viabilità sulla statale 114 tra Catania e Siracusa. Solo dalla prima mattinata odierna, con il venir meno dei valori della vorticità isoentropica, il sistema ha cominciato a perdere energia, iniziando a dissiparsi sullo Ionio catanese, prima di colmarsi definitivamente, e venire assorbito dal flusso principale, attivo nella media e alta troposfera, sopra lo Ionio.

Prima di concludere vi do dei dati, per farvi capire quanto sia piovuto in Sicilia in questi ultimi 3 giorni:  560 mm a Linguaglossa, 270 mm a Riposto, 115 mm a Catania, 200 mm a Palazzolo, 110 mm a Siracusa.

Daniele Ingemi

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