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Analisi Tropo-Stratosferica

VPS compatto in sede, INVERNO bloccato. L'evento di riscaldamento stratosferico potrebbe RITARDARE

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I flussi di calore sono più deboli del previsto, svolta rimandata

13 dicembre analisi mete 1png - CopiaL'Inverno, quello vero, continua a latitare. La situazione si mantiene infatti bloccata, il vortice polare stratosferico continua a compattarsi e il NAM, al 7 Dicembre, registra un valore di 0.7, in costante aumento. Non è escluso che poco prima di Natale si vada persino a superare la soglia critica di 1.5

Intanto la situazione, rispetto alla nostra ultima analisi, si mantiene pressoché invariata; l'indice AO continuerà a mantenersi su valori per lo più positivi nel corso dei prossimi cinque-sette giorni, con probabile discesa verso punte più negative nella terza parte del mese. La NAO rimarrà fortemente positiva per almeno altre due settimane, con lunghi periodi caratterizzati dal dominio delle depressioni in sede nord atlantica.

Tuttavia, con il passare dei giorni, il nucleo di bassa pressione tenderà a spostarsi verso il nord Europa, permettendo così alla NAO di rientrare su valori tutto sommato neutrali. Alla luce di queste tendenze le temperature continueranno a mantenersi generalmente sopra media, o leggermente sopra media, in gran parte dei Paesi dell'Emisfero Settentrionale, specie durante la prossima settimana, con tendenza ad un certo, moderato raffreddamento entro la conclusione del mese. L'unica eccezione verrà rappresentata dall'Asia centro-orientale, ove freddo e gelo persisteranno per gran parte di prossimi 10-15 giorni.

Le prospettive di una discesa verso valori negativi dell'indice AO molto dipenderanno dallo stato del vortice polare stratosferico (VPS). Attualmente la propagazione verso la stratosfera delle onde verticali si mantiene piuttosto debole, ciò ha quindi permesso al VPS di raffreddarsi e di compattarsi nella propria sede naturale (a confermarlo l'indice AO positivo). I modelli continuano a confermare la costante presenza di un'area depressionaria nella regione nord-occidentale del Mare di Barents e Kara, in Eurasia; finchè questa circolazione persisterà in queste zone i flussi di calore verso la statosfera proseguiranno a mantenersi per lo più deboli e il VPS, di contro, persisterà compatto.

La mappa sottostante conferma quanto ribadito in apertura editoriale; attualmente l'indice AO si mantiene su valori generalmente neutrali, mantenendo l'andamento intrapreso per gran parte del mese di Dicembre. La previsione tuttavia conferma che l'indice risalirà, nella prossima settimana, verso valori via via sempre più positivi. Come detto quindi i risultati di questa manovra si tradurranno con una zonalità piuttosto accentuata e il mantenimento di condizioni climatiche sopra media in gran parte dell'emisfero settentrionale, con l'unica eccezione rappresentata dall'Asia orientale, ove persisterà "ancorata" la succitata, profonda depressione polare.

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Intanto, sull'America settentrionale, un profondo ciclone centrato nel Golfo dell'Alaska continuerà a "pompare" aria calda dal Pacifico in direzione del Nord America, ove le temperature si mantengono in generale miti e superiori alla media del periodo. Tuttavia, gradualmente, queste pulsazioni calde attiveranno l'incursione di svariate saccature d'aria fredda o molto fredda verso la costa est, ove prevarranno condizioni meteo-climatiche dal sapore prettamente invernale (pur se nulla di particolarmente eccezionale, per il momento). Sull'Europa non si registreranno grosse variazioni, la NAO su valori positivi implicherà una costante zonalità sia nel breve che nel medio termine, con brevi strappi freddi diretti dall'Europa settentrionale verso quella centro-orientale.

Evoluzione prossime due settimane:

L'indice AO, lo abbiamo visto, tenderà a salire verso valori positivi durante i prossimi sette-dieci giorni, anche se le ensemble di GFS mostrano una certa tendenza al ribasso durante la terza settimana di Dicembre. Questo dovrebbe quindi favorire la ripresa degli scambi meridiani, con frequenti blocchi anticiclonici e altrettanto frequenti incursioni d'aria fredda. Questo inoltre innescherà l'ulteriore accentuazione delle onde verticali verso la stratosfera, che dovrebbero ancora mantenersi complessivamente deboli, causa la presenza di una persistente area depressionaria nei mari di Barents e Kara. Di conseguenza, quindi, il VPS continuerà a mantenersi generalmente forte, compatto, in quanto i disturbi proseguiranno a mantenersi velleitari.

Evoluzione prossime 3-4 settimane:

Al momento quindi il modello d'onda troposferico non è stato favorevole per una marcata propagazione delle onde verticali verso la sede stratosferica. Ed il "problema" è appunto rappresentato dall'invadente presenza di una massiccia area depressionaria nel nord dell'Eurasia. Questo ha determinato uno spostamento verso est dell'anticiclone siberiano e in tal senso i modelli non mostrano particolari stravolgimenti nello scenario. Ci aspettiamo tuttavia che i tentativi di blocco da parte delle onde emisferiche divengano via via sempre più marcati, persistendo diffusamente almeno sino alla conclusione del mese.

Questo permetterà un ulteriore raffreddamento dei territori dell'Eurasia settentrionale, la regione più sensibile alle variazioni delle fasi dell'AO. Tuttavia, finché la NAO non scende verso valori negativi, è praticamente impossibile che l'aria siberiana invada l'Europa, mentre via via è previsto un progressivo raffreddamento degli Stati Uniti orientali, a causa dello spostamento della depressione nel Golfo dell'Alaska verso le regione delle Aleutine.

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Evoluzione a oltre 30 giorni:

Considerando alcuni fattori come la copertura nevosa in Eurasia nel mese di Ottobre, la QBO negativa e un debole evento di El Nino, ci aspettiamo ancora un significativo evento di riscaldamento stratosferico (SSW). Tuttavia l'attività dei flussi di calore si è mantenuta piuttosto bassa in questi giorni (probabilmente lo stesso farà almeno sino a fine mese), pertanto è auspicabile che l'insorgenza dell'SSW subirà un certo ritardo.

Lecito quindi attendersi che l'improvviso riscaldamento statosferico inverta l'andamento dell'indice AO, che si porterà verso valori negativi, aprendo quindi le porte ad una seconda parte dell'Inverno quanto meno più dinamica. Ma ad ora, ovviamente, stiamo solo parlando di ipotesi.

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Arctic Sea Ice:

Il ghiaccio del mare si mantiene su livelli normali in gran parte del Nord Atlantico, compresi i mari di Barents e Kara. In quest'area la bassa pressione si è mantenuta inaspettatamente intensa nel corso degli ultimi giorni ed è plausibile che abbia quindi favorito l'insorgere della positività dell'indice NAO. Il più grande deficit di ghiaccio invece si registra nello Stretto di Bering e nel Mare di Chukchi, ove è stata favorita la presenza dell'anticiclone. Con l'area di bassa pressione nel nord-ovest dell'Eurasia e un'area di alta pressione nel nord-est dell'Eurasia, l'aria artica continuerà ad affluire in direzione degli Urali, esattamente come è avvenuto in queste ultime settimane.

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Anomalie superficiali nell'area del pacifico:

Venti da deboli a moderati continuano a persistere su gran parte dell'Oceano Pacifico, con anomalie positive che si registrano prevalentemente nella regione Nino 4, mentre un certo blando raffreddamento si nota sulla parte orientale del Pacifico tropicale. Ci aspettiamo la persistenza, anche per le prossime settimane, di deboli condizioni di El Nino, anche se l'accoppiamento con l'atmosfera rimane ancora incerto. Dopo una fase attiva 3 e 4 della MJO, la convezione si è indebolita notevolmente ed è diventata assai più disorganizzata. La mancanza di convezione sopra al Pacifico equatoriale centrale non ha quindi favoriro l'accoppiata ENSO-atmosfera nell'Emisfero settentrionale.

Il modello europeo ECMWF prevede che la convezione possa intensificarsi sull'Oceano Indiano orientale, spingendo così la MJO in fase 3 (di nuovo) intorno alla prossima settimana. Intanto, nel nord del Pacifico, la PDO continua a rafforzarsi, con le anomalie superficiali calde nel Nord America occidentale e anomalie più fredde nella parte centrale del Pacifico settentrionale. Il PDO dovrebbe proseguire a mantenersi positivo e probabilmente si intensificherà ancora non appena la bassa pressione nel Golfo dell'Alaska si sposterà verso la regione delle Aleutine. La PDO positiva è associata ad un maggior flusso meridionale del getto polare, con condizioni più fresche ed umide per la parte sud-orientale degli Stati Uniti.

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In conclusione:

L'aspetto fondamentale di questa complessa evoluzione è che a differenza dello scorso Inverno qualcosa, ora, sembra favorevole ad una stagione quanto meno più movimentata rispetto alla precedente. Al momento però tutto è bloccato, complice un rafforzamento del VPS favorito da una debole propagazione delle onde verticali verso la stratosfera. Di contro però, nel lungo termine, si nota una certa propensione delle waves a disturbare la tenuta del vortice polare troposferico. Ogni discorso, tuttavia, dovrebbe essere rimandato al mese di Gennaio. Per ora accontentiamoci quindi di brevi rasoiate fredde polari, qualcosa di più importante, se si verificherà, lo farà solo all'anno nuovo.

Rinaldo Cilli2 mpi intro

 

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