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Analisi Meteorologica

Analisi METEO: Flusso zonale in grande spolvero, poi farà di nuovo più FREDDO per il ritorno della componente ARTICA. Dettagli e IPOTESI future

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154485 528740910477039 1744602517 nLa perturbazione numero sei del mese di Dicembre sta lentamente attraversando la nostra Penisola e dopo aver portato gli ultimi fiocchi di neve, in pianura, all'estremo Nord-Ovest, concentrerà la propria azione tra il Centro e il Sud del nostro Paese, ove oggi e domani insisteranno rovesci e acquazzoni diffusi, localmente anche di forte intensità.

E' una configurazione barica piuttosto diversa da quella che per giorni ha insistito sul bacino centro-orientale del Mar Mediterraneo, quando continuamente andavano a fluire fredde correnti provenienti dall'Europa orientale.

Ora la circolazione è mutata, sull'Italia stanno soffiando moderati venti di Libeccio che apportano non solo un flusso zonaleaumento delle temperature piuttosto significativo, ma anche e soprattutto una certa instabilità diffusa soprattutto sulle regioni occidentali del nostro Paese, le più esposte ai venti meridionali.

Nella giornata di domani gli ultimi acquazzoni sparsi concentreranno la propria azione sulle estreme regioni meridionali, mentre al Centro-Nord assisteremo ad un miglioramento più deciso della situazione meteorologica. Attenzione alle nebbie in Val Padana, con annesse diffuse gelate sparse.

Lunedì transiterà un nuovo impulso instabile proveniente dall'Atlantico che determinerà nuovi rovesci in particolar modo sulle regioni del versante tirrenico, ove peraltro soffieranno moderati, a tratti forti, venti occidentali.

Tra martedì e mercoledì della prossima settimana un vortice depressionario in approfindimento tra i Balcani e il basso Adriatico incentiverà il richiamo di aria fredda o molto fredda direttamente dall'Europa più orientale, ove 19 12 2012 agg 15 dicagirà incontrastato il vasto anticiclone russo-siberiano.

Certo, non stiamo naturalmente parlando di un'ondata di gelo di rilevanzapiù freddo componente art straordinaria, si tratterà al più di un raffreddamento che riporterà le temperature generalmente in linea con le medie del periodo, con la neve che sull'Appennino tornerà a fare la propria comparsa al di sopra degli 800 metri di quota (in questa occasione i rovesci interesseranno principalmente le regioni del medio-basso versante Adriatico, il Sud e la Sicilia).

Tornerà dunque una discreta componente artica, a discapito di una circolazione umida zonale che si andrà progressivamente arrestando per via di un temporaneo rinforzo dell'alta pressione azzorriana sull'Europa centro-occidentale.

Ma al momento, di Inverno vero, non ci sarà traccia.

Prime ipotesi natalizie, primeggia l'ombra dell'alta pressione:

La fase fredda di metà settimana durerà solo un paio di giorni, giusto il tempo di determinare su gran parte della nostra Penisola un generale "reset" climatico, con i valori che torneranno a riportarsi generalmente in linea (o alta pressione natalepoco al di sotto) con le medie tipiche stagionali.

Le proiezioni modellistiche confermano ancora un'attività depressionaria in Atlantico piuttosto marcata, non solo nel breve termine, ma anche in un prossimo futuro configurativo, con risvolti importanti che andrebbero a prolungare la propria azione fino alle festività natalizie.

Ciò significa dunque che le due ipotesi più plausibili per le festività natalizie (in special modo comunque la Vigilia di Natale e il Natale) sono quelle relative in primis ad una maggior invadenza anticiclonica in sede mediterranea (la forte attività depressionaria in Atlantico ne inibirà l'azione di blocco) e poi, ma in seconda battutta, quelle che vedrebbero il flusso nord-atlantico spingersi nuovamente in direzione dell'Italia.

Seguendo i modelli e studiando approfonditamente la situazione presa in esame, riteniamo molto probabile la prima ipotesi, con l'alta pressione delle Azzorre pronta a gettarsi verso est ed interessare tutto il nostro Paese entro il 24-25 del mese, con incombenze instabili pronte a disturbarne il proprio fianco orientale.

Ancora piuttosto lunga la pausa invernale:

Lo abbiamo già ribadito in altri editoriali e torniamo nuovamente a confermarlo anche nella giornata di oggi. L'Inverno, quello vero, si sta prendendo una lunga pausa, figlia del ricompattamento del Vortice Polare.

Al momento infatti non si intravedono importanti cambiamenti nello scenario sinottico europeo ed il grande freddo, molto probabilmente, se ne starà lontano dall'Italia almeno fino al termine dell'anno (ma ci torneremo)

Rinaldo Cilli{jacomment on}

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