Sismologia
Monte Fuji come l'Aquila? Trovata una spaccatura lunga più di 20 metri. Le ultime dalla zona
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- Categoria principale: Scienze Naturali
- Categoria: Vulcanologia
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11 Lug 2012
- Scritto da Brando Trionfera
Le spaccature provocate da un forte sisma sono un fenomeno spesso e volentieri rilevato anche in Italia, in particolar modo con le scosse dell’Aquilano e quelle dello scorso maggio in Emilia. Ne sono state trovate molte in particolar modo nei pressi dell’immediato epicentro poco fuori dal capoluogo Abruzzese in quanto la faglia normale ha permesso, nel suo apice di azione il 6 aprile, una spaccatura lunga e profonda con il terreno rialzato di 20 cm.
Lo stesso è accaduto nella strada che porta al monte Fuji, nello stato di Yamanashi, dopo un terremoto di magnitudo 6,4 che è stato registrato nella zona il 15 marzo 2011.
Molti, a seguito del ritrovamento della crepa lunga più di 20 metri, hanno pensato che potesse provocare un’immediata eruzione nel breve. Ma gli esperti lo escludono categoricamente:”Non abbiamo notato nessuna anomalia nell’area vulcanica e non ci sono assolutamente segni che possano pensare a farci dare un allarme”.
La stessa spaccatura è stata coperta da poco con sabbia e ciottoli grazie all’immediato intervento delle autorità.
Shigeo Aramaki, direttore dell’istituto di scienze ambientali, ha ispezionato l’area confermando che “non ci sono particolari pericoli per la zona, se non quelli naturali provenienti direttamente dal Monte Fuji”.

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