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Oceanologia

Variazioni improvvise nella Circolazione profonda dell'Atlantico durante la Transizione a Condizioni Glaciali complete

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Lo sviluppo delle condizioni glaciali complete nella transizione 5A/4 dello Stadio isotopico marino.

 

1 03 dicembre 2013 ODPCondizioni Glaciali complete solo con una forte modificazione nella composizione della massa d'acqua profonda dell'Atlantico Nord Occidentale, ecco la conclusione dell'ennesimo studio su carotaggi effettuati nelle profondità oceaniche dall'Ocean Drilling Program (ODP).

Sei siti dell'Ocean Drilling Program (ODP), nell'Atlantico nord-occidentale, sono stati utilizzati per studiare i cambiamenti cinematici e chimici nella western boundary undercurrent, WBUC (rialzo continentale che borda a est il continente nordamericano e ne segue le isobate (western boundary undercurrent, WBUC), tanto che queste correnti sono dette correnti delle isobate o contour currents), durante lo sviluppo di condizioni glaciali complete della transizione dello Stadio isotopico marino (o MIS ) 5A/4, ~ 70.000 anni fa (MIS=periodi alternati caldi e freddi del clima terrestre, dedotti dalle variazioni del rapporto tra gli isotopi 16 O e 18 O dell'ossigeno nei sedimenti fossili ottenuti da carotaggi di sedimenti dai fondali marini. Sono stati riconosciuti e classificati finora 103 stadi di oscillazione delle temperature).

Cliccare per espandere i seguenti grafici:

2 03 dicembre 2013 ODP               3 03 dicembre 2013 ODP              4 03 dicembre 2013 ODP

In questo studio, le misure selezionabili da immagini in rete della granulometria media del limo (SS), sono impiegate per esaminare i cambiamenti nelle velocità di flusso vicino al fondale, insieme agli isotopi carbonici misurati nella foraminifera bentonica e alla percentuale di frammentazione dei foraminiferi come proxy (dati paleontologici (proxy data) sia di origine vegetale che animale) per i cambiamenti nella chimica delle massa d'acqua. Un transetto (è un metodo di campionamento, quindi di indagine, che si utilizza in vari ambiti) di campioni prelevati, che coprono da 1,8 a 4,6 km di profondità, permette di individuare i cambiamenti sia nella forza che nella profondità della WBUC, per poi essere vincolata a tutti gli eventi su scala millenaria.

Le misurazioni rivelano che la struttura della velocità di flusso della WBUC durante gli intervalli caldi ("interstadiali") era paragonabile alle moderne (Olocene) condizioni. Tuttavia, si osservano differenze significative durante gli intervalli freddi, con elevate velocità di flusso relativo ricavata per la componente superficiale della WBUC (~ 2 km di profondità) durante tutti gli intervalli freddi "stadiali" (compreso l'Heinrich stadial 6), e un indebolimento sostanziale della componente profonda (~ 3-4 km) in condizioni glaciali complete.

5 03 dicembre 2013 ODP

I nostri risultati rivelano quindi che l'insorgenza di condizioni glaciali piene è stato associato con un cambiamento di regime a una modalità più superficiale della circolazione (che coinvolge la Glacial North Atlantic Intermediate Water (GNAIW)), che è stata quantitativamente distinta da precedenti eventi stadiali freddi. Inoltre, i nostri dati chimici proxy indicano che la risposta fisica della WBUC, durante l'ultima nascita glaciale, era probabilmente abbinata a modifiche dell'ampiezza dei bacini, quindi nella composizione della massa d'acqua profonda dell'Atlantico Nord Occidentale.

NB:Pensate che questi risultati vengono da trivellazioni sottomarine fatte nel 1998, e a quante ne sono state fatte e ne stanno facendo tutt'ora. Una marea di dati da comprendere, e una eternità per ben analizzarli, con tecniche sempre più sofisticate...

Paolo Lui mpi end

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