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Particelle di polvere cometaria nel ghiaccio dell'Antartide

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Una grande scoperta che può dire molto sulla storia del Sistema Solare

cometaantartideGhiaccio e neve dell'Antartide hanno immagazzinato tracce di polvere cometaria. Le prime scoperte risalgono al 2000.

Anni di ricerca da parte di fisici provenienti dagli Stati Uniti e dal Giappone hanno permesso, per la prima volta, di rilevare campioni puri di polvere cometaria direttamente sulla superficie della Terra. Questo ha aperto l'accesso a nuove scoperte sorprendenti. Lo studio è stato pubblicato nella rivista Earth and Planetary Science Letters.

La composizione e la morfologia dei campioni, comprese la struttura porosa fragile e una grande quantità di carbonio, fanno presupporre l'origine extraterrestre di tale polvere. Una grande scoperta per i fisici perché può dire molto sulla storia del Sistema Solare e la possibile diffusione di molecole organiche nello spazio.

Ad oggi, l'unico modo per ottenere questo materiale era andare nello spazio oppure pianificare voli nella stratosfera, un lavoro non facile che richiedeva diverse ore di volo per recuperare singole particelle di polvere. Per recuperare la polvere di cometa generalmente si usavano piastre rivestite di olio siliconico, attaccante alle ali dei velivoli, un sistema in grado di intrappolare le particelle di polvere allo stesso modo di come avviene con le mosche e la carta moschicida. Questo metodo, purtroppo non è il  migliore per ottenere i campioni, perchè contamina inevitabilmente la polvere che necessità di una ulteriore purificazione delle particelle cometarie dall'olio e dalle sostanze organiche utilizzate nel processo.

Un processo quindi piuttosto laborioso! Tuttavia, la scoperta di materiale extraterrestre nell'Antartide non solo fornisce un approccio più "amichevole" ma una volta nelle mani degli scienziati fornisce un gran numero di adeguati campioni da analizzare. "Abbiamo una fonte di sostanze che utile e  adatto allo studio", spiega il professor John Bradley dell'Università delle Hawaii.

I primi passi sulla strada per l'interessante scoperta si sono mossi nel 2000 quando in diversi punti dell'Antartide sono stati selezionati le carote di ghiaccio dove prelevare i campioni. Nel 2010 un'équipe di ricercatori finanziata dall'Unione europea rinvenne un nuovo gruppo di particelle extraterrestri nella regione centrale dell'Antartide. Il lavoro fu in realtà il risultato del progetto ORIGINS il cui obiettivo era quello consolidare le conoscenze delle origini del nostro sistema planetario e di quelli exoplanetari. A scoprire i micrometeoriti nella neve furono i ricercatori del Centre de spectrométrie nucléaire et de spectrométrie de masse (CSNSM) in Francia. Utilizzando il microscopio elettronico a trasmissione (TEC), il team del CSNSM scoprì che i micrometeoriti rinvenuti, dallo straordinario stato di conservazione, erano composti da materia organica contenente piccoli assemblaggi di materiali provenienti dalle più fredde e remote regioni del sistema solare.

Questi nuovi recenti studi per la prima volta confermano l'esistenza e identificano la polvere cometaria. I ricercatori hanno raccolto neve e ghiaccio che hanno poi sciolto e filtrato individuando 3000 micrometeoriti, minuscole particelle dal diametro di 10 micron o poco più grandi. Analizzando le micrometeoriti con uno stereomicroscopio sono così riusciti a recuperare più di 40 particelle aventi le caratteristiche della polvere di cometa.

Le polveri raccolte in Antartide, invece, sono eccezionalmente pure, non contaminate da nessun agente esterno. Confrontandole con quelle raccolte nella stratosfera potranno dare agli scienziati importanti indizi su quali componenti della polvere fanno parte della loro composizione chimica naturale e quali invece risultano contaminate.

cometaantartide

"Penso, ragionevolmente, di aspettarmi nuove interessanti scoperte legate a quelle fatte nel ghiaccio Artico" dice Larry Nittler della Carnegie Institution. La scoperta è qualcosa di estremamente interessante e raro. 

Ali Dorate

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