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Climatologia

Nuovo Studio:Gli inverni Britannici stanno diventando sempre più instabili

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Inverni sempre più instabili nel Regno Unito, a causa di variazioni estreme della NAO

neveregno unitoSecondo gli scienziati dell'Università di Sheffield gli inverni britannici stanno diventando sempre più instabili a causa di variazioni estreme di pressione sopra l'Atlantico del Nord.

La nuova ricerca, pubblicata il 9 settembre 2014, sull'International Journal of climatology , mostra che i modelli meteorologici su tutto il Regno Unito sono diventati decisamente più instabili, con conseguenti condizioni climatiche contrastanti.

Condizioni meteorologiche invernali che vengono comunemente definite utilizzando la North Atlantic Oscillation (NAO). La NAO, è una modalità di variabilità strettamente atmosferica, ed è una delle più importanti manifestazioni di fluttuazione meteo-climatica nell'Atlantico settentrionale. 

Quando la NAO è in fase positiva, con una marcata differenza di pressione barometrica tra l'Islanda e le Azzorre, predominano forti venti occidentali, e prende il via un inverno mite, umido e spesso tempestoso nelle isole britanniche.

Quando la NAO è in fase negativa, il flusso d'aria da ovest è più debole, e spesso prevale quello più freddo, cioè aria artica che scorre sopra la Gran Bretagna, portando gelo o neve da nord e da est. Questo è quello che è successo negli inverni del 2009/10 e 2010/11.

I risultati mostrano come le oscillazioni tra i due indici sono diventate più pronunciate nel corso degli ultimi cento anni, e che questa tendenza è destinata a continuare.

Il professor Edward Hanna e Tom Croppe,r climatologi del dipartimento di geografia dell'Università di Sheffield, e il resto del team di scienziati dell'University of Climate Research Unit of East Anglia e del Met Office Hadley Centre, hanno analizzato i cambiamenti mensili e stagionali anno per anno della NAO dal 1899.

"Non possiamo usare direttamente questi risultati per prevedere il tempo di questo inverno, ma in base alla tendenza NAO a lungo termine, possiamo dire che la probabilità di ottenere condizioni meteorologiche estreme in inverno, con tempeste, o freddo e neve, è notevolmente aumentata negli ultimi decenni. Sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrare se questo aumento della volatilità è legata al riscaldamento globale"

"Questa nuova analisi di osservazioni storiche mostra segni interessanti di una tendenza verso inverni più variabili nel corso dell'ultimo secolo," ha detto il dottor Adam Scaini, responsabile del Decadal Forecasting presso il Met Office."

I ricercatori hanno scoperto che guardando in particolare il mese di dicembre, dai dati risulta che nel corso degli ultimi 115 anni, tre valori della NAO su cinque sono stati da record, e di due su cinque da minimi storici che hanno avuto luogo negli ultimi dieci anni. Il professor Edward Hanna precisa però che troppo presto per dire se la maggiore volatilità è legata al riscaldamento globale.

Anche se questa tendenza potrebbe essere dovuta a fluttuazioni casuali del sistema climatico, potrebbe ugualmente essere stata influenzata da vari fattori trainanti, tra cui cambiamenti nei sistemi di pressione, le condizioni meteorologiche sopra l'Artico, in particolare la Groenlandia, e le variazioni di energia proveniente dal Sole.

Il professor Edward Hanna, continua a spiegare: "Il nostro studio mette in evidenza la natura mutevole dei modelli di circolazione atmosferica del Nord Atlantico che ha portato a condizioni invernali più variabili nel Regno Unito negli ultimi anni".

L'Università di Sheffield e il Met Office Hadley Centre stanno ora effettuando ulteriori ricerche collaborative per comprendere meglio questi possibili collegamenti. Se questa tendenza a una NAO sempre più variabile continuerà, possiamo aspettarci un clima invernale più volatile nel Regno Unito nei decenni a venire.

neveregno unito

Ali Dorate

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