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Aumenta l'attività del vulcano Rincòn de la Vieja, in Costa Rica. Visite vietate fino a nuovo avviso
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- Categoria principale: Scienze Naturali
- Categoria: Vulcanologia
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20 Lug 2012
- Scritto da Rinaldo Cilli
A seguito dell'aumento della sua attività vulcanica, sono state vietate fino a nuovo avviso le visite al vulcano Rincòn de la Vieja, in Costa Rica, nella provincia nord-occidentale di Guanacaste. Il vulcanologo Raùl Mora, della Rete sismologica Nazionale, ha spiegato che il vulcano "è in piena attività ma non è al momento il più attivo del Paese. Comunque il tutto ha spinto le autorità ad adottare misure preventive".
L'accesso limitato al cratere tuttavia non pregiudica l'accesso al pubblico al Parco Nazionale omonimo, una delle attrazioni principali della Costa Rica nord-occidentale. Il Rincòn de la Vieja e il Turrialba sono gli unici due vulcani che hanno accesso limitato per i turisti. Il nome Rincòn de la Vieja significa "angolo della vecchia", un riferimento ad una leggenda locale che parla di una ragazza che fu gettata dal cratere da suo padre.
Lei divenne un essere vivente recluso sul monte, con poteri che le permettevano di curare le altre persone. Il Vulcano si trova 1916 metri sul livello del mare. L'ultima volta è eruttato nel Settembre del 2011 ed ha un gran numero di fumarole e sorgenti termali sulle sue pendici. Al momento si sa davvero molto poco dell'antica storia eruttiva del Rincòn. Si trova all'interno di una caldera più grande che indica probabilmente che una grande eruzione avvenne migliaia di anni fa.
Analisi dei vicini depositi di flusso piroclastico che essi erano esplosi in una grande eruzione circa 3500 anni fa e la prima eruzione in assoluto del vulcano si è consumata nel lontanissimo 1765. Gli altri vulcani attivi in Costa Rica sono il Turrialba (come detto), il Poàs e Irazu, il Miravalles e l'Arenal.



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Quest'inverno e anche gran parte della Primavera e dell'autunno passati sono stati certamente ottimi per l'innevamento su Alpi e Appennini (picchi di 300 cm a meno di 2000 metri qui!) e anche per la stagione sciistica, dopo i flop del 2011 e di parte del 2012 (per le Alpi).