Monitoraggio eventi meteo
Pomeriggio temporalesco, rischio fenomeni violenti anche nel Lazio!! I dettagli della situazione
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26 Mag 2012
- Scritto da Rinaldo Cilli
Nella giornata di ieri, come abbiamo avuto modo di scrivere anche sulle pagine del nostro Portale, fortissimi temporali si sono abbattutti sulle estreme regioni nord-occidentali italiche, determinando accumuli notevoli, grandinate intense e fortissimi colpi di vento. Fenomeni che hanno interessato anche la Toscana, la Sardegna centro-meridionale e in generale tutta la dorsale appenninica.
Tutto a causa di un nuovo nucleo d'aria fresca che dall'est Europa si sta spingendo, in queste ore, in direzione del Mediterraneo centrale. La recente fase altopressoria, che ha permesso alle temperature di subire un brusco aumento, ha fornito carburante necessario per lo sviluppo di queste intense celle temporalesche che, nella giornata odierna, torneranno a movimentare il pomeriggio italiano.
Tutto il settore alpino, appenninico e le zone interne delle due Isole maggiori vedranno un continuo fiorire di maestose celle tempporalesche che tenderanno a svilupparsi molto rapidamente, per via del contribuito caldo-umido collegato alle alte temperature registrate nei giorni scorsi. Temporali questi che in alcune regioni si spingeranno dai monti fin verso le aree pianeggianti e costiere, portando piogge, rovesci e persino, nei casi più estremi, pericolose grandinate.
Anche il Lazio risentirà di questa ondata di maltempo, con le ore diurne che proporranno la formazione di intensi cumuli in prossimità dell'entroterra. Dopo una mattinata estremamente soleggiata infatti, seguirà un pomeriggio piuttosto dinamico e caratterizzato dallo sviluppo di numerose celle temporalesche in prossimità dei principali comprensori montuosi.
Gli ingredienti ci sono tutti per assistere, probabilmente, allla formazione di temporali anche particolarmente violenti che, una volta sviluppatisi nelle aree montagnose, tenderanno progressivamente a dirigersi verso le vicine aree pianeggianti, specialmente quelle centro-meridionali della regione. Come rappresentato anche nell'immagine sottostante (gentilmente fornitaci da www.centrometeo.com) i fenomeni tenderanno a concentrarsi soprattutto ad est e a sud della Capitale, seppur anche in città giungerà qualche forte acquazzone sparso.
L'elevato valore dell'indice CAPE (abbondantemente superiore ai 2000 J/Kg) fa pensare che molto probabilmente le formazioni temporalesche potrebbero assumere anche fortissima intensità, ma concentrarsi prevalentemente nelle zone interne (con indebolimento progressivo man mano che si procede verso la costa). In alcune aree dunque l'accumulo precipitativo potrebbe persino superare i 45/50 mm.
Le ore serali, infine, proporranno un lento ma graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche e successivo ritorno di un cielo generalmente sereno, al più poco nuvoloso. L'instabilità tenderà così a scivolare verso il basso Lazio, ove proseguirà a piovere in maniera pressochè debole almeno fino alle ore notturne.

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