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I venti reali parte quinta – Circolazione locale: i venti mediterranei e italiani e la rosa dei venti

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S2000254Pur essendo esposto prevalentemente ai venti occidentali (circolazione generale), il Mediterraneo è battuto da venti particolari che si suddividono in: venti regionali, dovuti a fattori topografici su larga scala, e venti locali, dovuti a fattori topografici minori ed alla posizione della linea di costa.

I venti tipici della nostra penisola non sono costanti e fanno parte del gruppo dei venti locali. Caratteristici del nostro Paese sono le brezze, percepibili soprattutto in estate lungo le coste ed i pendii. Le principali brezze interne, di solito, hanno un nome proprio: la Breva (sul Lago Maggiore), l’Ora (sul Lago di Garda), il Tivano e il Vet (in Lombardia), l’Underwind (vento “di sotto”, dal fondovalle) e l’Oberwind (vento “di sopra”, dai monti) in Tirolo.

Altri venti sono associati ai fronti e, pur non essendo periodici, si presentano con una certa regolarità tanto che sono menzionati nella rosa dei venti. Nata nel 3000 a.C. come strumento di riferimento per la navigazione, essa permetteva di individuare, seppur approssimativamente, i punti cardinali in base al vento, che veniva riconosciuto per le sue caratteristiche di temperatura ed umidità. Così, ad esempio, lo iapiz proveniente dalla la pigia (la nostra Puglia), per i greci, indicava il nord ovest ed il boreas, che soffiava dal Bosforo, indicava il nord-nord est. La rosa dei venti greca era centrata sull’Isola di Nasso ed aveva valore locale.

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Per i romani la rosa dei venti veniva raffigurata, nelle prime rappresentazioni cartografiche del Mediterraneo, al centro del Mar Ionio oppure vicino all'isola di Malta che diveniva così anche il punto di riferimento per indicare la direzione di provenienza del vento, ossia delle navi che anticamente erano spinte dai venti portanti, ossia da venti che provenissero dalla loro poppa (le andature all'orza vennero molto più tardi). In quella posizione, le navi che provenivano da NE, giungevano approssimativamente dalla Grecia, che comprendeva anche la parte meridionale delle coste balcaniche e la Turchia orientale, da cui il nome Grecale per la direzione NE-SO; da SE giungevano navi provenienti dalla Siria, da cui il nome Scirocco per il vento da SE; a SO vi è la Libia, nome che anticamente definiva anche la Tunisia e l'Algeria, da cui il nome Libeccio per il vento da SO verso NE. Infine da NO giungevano le navi salpate da Roma, che spesso circumnavigavano la Sicilia piuttosto che affrontare lo stretto di Messina; dalla Magistra, Roma, deriva il nome del vento che soffia da NO, Maestrale: la via "maestra" era infatti, fin dall'epoca romana, la via da e per Roma.

Una curiosità: da un punto di vista "geometrico" all’esatto centro del Mediterraneo risulta trovarsi la città di Reggio Calabria. Applicando ad essa il centro della rosa dei venti ne risulta la seguente rappresentazione grafica, riportante la coincidenza della giusta direzione dei venti menzionata nell’antica (ed ancor attuale) rosa dei venti, il cui centro si trovava presumibilmente poco più a sud est :

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Roberto Viccione

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